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Mariani tra i Grandi Maestri del Secolo
Nel segno della Materia Pittura informale europea e americana Fra gli artisti presenti: Afro,Appel, Baj, Bellegarde, Boille, Brüning, Burri, Capogrossi, Crippa, De Luigi, Dova, Dubuffet, Fautrier, Fontana, Francis, Gallizio, Hartung, Jorn, Kline, Manzoni, Mariani, Marca-Relli, Mathieu, Michaux, Moreni, Morlotti, Novelli, Pace, Perilli, Pollock, Riopelle, Romiti, Ruggeri, Sanfilippo, Santomaso, Scanavino, Schneider, Schumacher, Scialoja, Soulages, Tal Coat, Tápies, Tobey, Turcato, Twombly, Vedova, Wols. CASTELBASSO PROGETTO CULTURA SETTORE ARTI VISIVE Promossa e organizzata dall’Associazione “AMICI DI CASTELBASSO” Orario: 19,00 – 24,00 tutti i giorni Biglietto d’ingresso: Euro 5,00 Telefono per informazioni: 0861/508000 – e-mail: info@castelbasso.it L’arte informale è una matrice fondamentale di tutta l’esperienza artistica contemporanea. Contestando tutti gli schemi del passato, la poetica dell’arte informale realizzò – tra la fine degli anni ’40 e i primi anni ’60 – l’identificazione dell’artista con la propria opera mediante il gesto stesso del dipingere. La poetica informale risente del portato culturale delle esperienze Dada, surrealiste ed espressioniste, esprimendosi come rifiuto della cultura, ascolto dell’inconscio ed esplosione dell’immagine dal profondo dell’io. La linea, il colore, la figura perdono significato e vengono sostituiti dal segno e dalla materia. Nell’ambito dell’informale è possibile distinguere tre correnti principali: la linea gestuale (che trova la sua massima espressione nel dripping di Jackson Pollock), la linea segnica (Tobey, Caporossi), la linea materica (il cui massimo esponente è Burri). La mostra in programma dal 14 luglio al 26 agosto per l’Edizione 2007 di Castelbasso Progetto Cultura – curata da Silvia Pegoraro – vorrebbe tracciare un profilo abbastanza esaustivo della pittura informale attraverso un centinaio di opere storiche (anni ’50- primi ’60) di numerosi dei suoi principali protagonisti (italiani, europei e americani), molte delle quali inedite e difficilmente visibili in quanto parte di collezioni private. Importante la collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Milano), noto sin dagli anni ’50 per il celebre Premio Lissone (fra i più importanti in Europa) che ha consentito al Museo stesso di acquisire una serie di fondamentali opere, fra cui alcuni capolavori dell’informale. L’attuale direttore del Museo, Luigi Cavadini, ha concesso per la mostra di Castelbasso il prestito di dieci importanti opere di anni cruciali per l’informale : Appel (1956), Dorazio (1959), Feito (1959), Moreni (1957), Perilli (1959), Romiti (1963), Scanavino (1953-57), Schneider (1958), Tàpies (1956), Vedova (1958-59). Fra gli artisti presenti: Afro,Appel, Baj, Bellegarde, Boille, Brüning, Burri, Capogrossi, Crippa, De Luigi, Dova, Dubuffet, Fautrier, Fontana, Francis, Gallizio, Hartung, Jorn, Kline, Manzoni, Mariani, Marca-Relli, Mathieu, Michaux, Moreni, Morlotti, Novelli, Pace, Perilli, Pollock, Riopelle, Romiti, Ruggeri, Sanfilippo, Santomaso, Scanavino, Schneider, Schumacher, Scialoja, Soulages, Tal Coat, Tápies, Tobey, Turcato, Twombly, Vedova, Wols. Uffici stampa: Alessandra Pozzi |
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© Marcello Mariani 2011 • Note Legali • Credits
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