BIOGRAFIA

Marcello Mariani nasce nel settembre del 1938 a L’Aquila. La sua prima mostra personale risale al 1954. E’ allievo di Scordia e Spinosa. Compie studi artistici presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli ed inizia in questa città, presso il teatro San Carlo, i suoi primi lavori di scenografia.

Dal 1960 al 1962 viaggia in Europa, conosce artisti berlinesi e tiene una mostra personale ad Amburgo presso la Galleria Hadler, mentre a Parigi conosce Jean - Paul Sartre e gli esistenzialisti. Una volta rientrato in Italia si avvicina all’ambiente romano, e fa la conoscenza di Boille, Del Pezzo, Licini, Manzoni, Rotella, Lisi, Rauschenberg. Inizia a insegnare presso l’Istituto Statale d’Arte dell’Aquila.

Durante tutti gli anni sessanta e settanta si dedica in modo profondo alla pittura informale, sulla scia dell'influenza del maestro Alberto Burri che frequenta in occasione delle mostre internazionali d’arte contemporanea “Alternative attuali” curate da Enrico Crispolti all’Aquila nel 1962, 1963, 1965, 1968. Dipinge insieme a Piero Sadun in uno studio comune nel centro storico della città e frequenti sono i suoi incontri con C. Bene e Mario Ceroli.

Fontana e Burri influiscono in modo determinante sulla ricerca pittorica e umana del giovane artista, che sviluppa una visione sempre più poetica ed anarchica del mondo: l’avversione ad una società di mercato e a un’etica improntata al consumismo, pervaderà tutta la sua produzione pittorica successiva.

Nel 1974 conosce Joseph Beuys, che rafforza la sua convinzione circa l'esistenza di una “terza via”, umana e sociale, al di fuori del capitalismo e del comunismo. è dello stesso anno la mostra collettiva con Accardi, Consagra e Guttuso presso la galleria “Il Fante di Quadri” a Civitavecchia.

Nel 1979 inizia un ciclo di viaggi in Oriente e in Australia, che culminerà con due diverse personali, nel 1979 e nel 1980 a Melbourne. Nel continente australiano viene affascinato dalla cultura tribale aborigena. Tornato in Italia, arricchisce la sua pittura informale di tracce materiche più calde, di superfici quasi murarie, come simboli originari di una condizione poetica ed umana universale. Sono questi gli anni della sua amicizia con Tullio Catalano, Marinucci, Crispolti e Gasbarrini.

Dal 1990 al 2000 partecipa a numerose esposizioni (“Ad usum fabricae”, 1995 e 1996; "Trasalimenti", 1999 e 2000; “Alitalia per l'arte", 1999) con artisti quali: Pistoletto, Merz, Mauri, Catalano, Pisani, Paolini, Nagasawa, Baruchello, Kosuth, Di Blasio, Spalletti, Castellani, Kounellis, Messina, Accardi, Ceroli, Del Greco, Dorazio, Arnaldo e Giò Pomodoro, Pace, Baj.

Nel 1997 Vito Apuleo presenta a L’Aquila la mostra personale “Archetipi”, con lavori dal 1971 al 1995; in catalogo scritti di Oliviero La Stella e fotografie di Johnny Ricci. Nel giugno del 1998 è allestita una personale a Melbourne presso le Brera Galleries.

Nel 2006 inaugura a L'Aquila una grandiosa mostra personale dal titolo “I Colori del Sacro” a cura di Silvia Pegoraro e con testi in catalogo dell’Onorevole Ottaviano Del Turco, di Silvia Pegoraro e del professor Carlo Chenis. Interverranno durante la manifestazione, con recensioni ed interviste, Sergio Zavoli, Oliviero La Stella, Francesco Rivera ed il maestro Sergio Rendine che ha tenuto il grande concerto inaugurale nella chiesa-museo di San Domenico.

Nel 2007 è invitato da Silvia Pegoraro a Castelbasso a partecipare, insieme ai grandi maestri informali del secolo, a una rassegna completa sull’arte informale europea ed americana, con un opera del 1960 (Spazialità Cellulare). La grande antologica: “Nel Segno della Materia, pittura informale europea e americana”, annovera i più grandi pittori del Novecento: Burri, Fontana, Vedova, Marca-Relli, Pollock, Kline, Fautrier, Wols, Afro, Appel, Baj, Tàpies, Boille, Soulages, Hartung, ecc.

Nel febbraio del 2008, per i tipi di Mazzotta a Milano, esce il libro Marcello Mariani, Percorsi di Luce di Gianni Berengo Gardin, il grande maestro internazionale della fotografia. La preziosa monografia, a cura di Silvia Pegoraro, si aggiunge a quelle realizzate da Berengo Gardin negli studi di altri artisti, fra i quali Henry Moore, Sutherland, Vedova, Tancredi, Lucio Fontana.

Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC), di concerto con la Sovrintendenza Speciale per il Polo Museale Romano ed il Museo Nazionale di Palazzo Venezia in Roma, dedicano a Marcello Mariani, una completa rassegna pittorica, nelle Sale Monumentali del Palazzo, con opere che vanno dal 1956 al 2007, curata dal Prof. Gabriele Simongini. Una sala del Museo viene dedicata, durante la mostra antologica, a Gianni Berengo Gardin, con foto originali sull'opera di Mariani. La mostra ottiene il consenso ufficiale del Senato della Repubblica a nome dell'emerito Presidente del Senato On. Franco Marini.

Nel 2011 rappresenta la pittura neoinformale italiana nella mostra “Regioni e Testimonianze d'Italia” presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia. La mostra raccoglie il meglio della produzione artistica italiana, a partire dal 1861 fino ai nostri giorni. In essa vengono esposte le opere di settantasei grandi maestri tra cui: G. Balla, U. Boccioni, A. Burri, E. Vedova, G. Morandi, G. Dottori, M. Mariani, A. Martini, O. Licini, R. Barisani, T. Scialoja, Afro, Leoncillo etc. L’esposizione viene inaugurata personalmente dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

A distanza di pochi mesi Marcello Mariani viene invitato dal prof. Vittorio Sgarbi ad esporre al Padiglione Italia della 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Il testo che  accompagna il profilo critico dell’opera del Maestro è scritto dal prof. Sergio Zavoli.

Nel 2012 espone di nuovo presso il Complesso Monumentale del Vittoriano, nella mostra “Archè”, a cura di Gabriele Simongini, con un gruppo storico dell'astrattismo informale italiano composto da Marcello Mariani, Vasco Bendini, Luigi Boille e Giulio Turcato. 

Nel 2015 espone a Milano presso il Padiglione Italia di EXPO con Berengo Gardin ed alla Fondazione Le Stelline in una mostra documentale con Lucio Fontana. 

Le opere di Marcello Mariani sono conservate in importanti collezioni d’arte contemporanea, pubbliche e private, in Italia e all’estero (Roma, Milano, Melbourne, Sidney, Ginevra, Amburgo, Napoli, L'Aquila, Pescara). Ottiene ripetuti consensi di critica e pubblico: scrivono di lui testate nazionali ed internazionali ("Il Messaggero", "Il Corriere della Sera", "La Repubblica", "Il Giornale", "Il Giorno", "La Voce", "The Age", "Il Tempo", "The Herald Sun", "D’Ars Agency", "Il Mezzogiorno", "Il Segno", "News Arte Contemporanea", "Avvenire", "L’Avanti", "Il Manifesto", "Liberazione", "Arte Mondadori", "Il Corriere D’Italia", "Info USA Magazine", "Milano Press", "ItalyEvent", "Australian Post", "Australian Art Almanac"). Rilascia interviste televisive e radiofoniche in Italia e all’estero sul tema dell’universalità della poesia.

Continua a viaggiare in Australia, Africa e altrove nella ricerca incessante del mutamento. 
Ci lascia la sera del 23 luglio 2017, a L'Aquila. 

BIOGRAPHICAL NOTES

Marcello Mariani was born in September 1938 in L’Aquila. His first solo exhibition dates back to 1954 at the UCI club in L'Aquila. He was a pupil of Fulvio Muzi. he completed his art studies at the Academy of Fine Art in Naples and It is In this city, at the San Carlo theatre, that he had his first experience of set design.

From 1960 to 1962 he travelled extensively in Europe and met a number of artist from Berlin; he had a solo show staged in Hamburg, Galerie Hadler, whereas in Paris he made the acquaintance of Jean - Paul Sartre and the Existentialists. Back in Italy, he moved closer to the Roman artistic circles and met Boille, Del Pezzo, Licini, Manzoni, Rotella, Lisi, Rauschenberg. Meanwhile he began his teaching in L'Aquila, at the State Art Institute.

Throughout the 1960s and 1970s he devoted himself seriously to non-representational painting, influenced by maestro Alberto Burri, whom he got to know during the international contemporary art show series, Alternative attuali curated by Enrico Crispolti in L'Aquila in 1962, 1963, 1965 and 1968. He sared a studio with Piero Sadun in the old city centre and often met with Carmelo Bene and Mario Ceroli.

Lucio Fontana and Alberto Burri significantly influenced the young artist in his pictorial and human research, in his developing of an increasingly poetic and anarchic vision of the world - his aversion to a market-based society and the ethics of consumerism began in this period to pervade his work.

In 1974 he met Joseph Beuys, who strengthened his conviction that a "third way" exist for both human and social life beyond capitalism and communism. In the same year he was featured In a joint show with Accardi, Consagra and Guttuso at the “Il Fante di Quadri” gallery in Civitavecchia.

In 1979 he started a series of travels to the East and Australia, which culminates in two different solo exhibitions staged in 1979 and 1980 in Melbourne. Furthermore, in Australia he was greatly fascinated by Aboriginal tribal culture. Back in Italy, he gradually enriched his non-representational painting with warmer material traces and surfaces that are almost wall-like, the original symbols of a universal poetic and human condition. These were the years of his friendship with Tullio Catalano and frequent meetings with Marinucci, Crispolti and Gasbarrini, who would later curate some of his solo and group shows.

In the 1990s he took part in numerous joint exhibitions (Ad usum fabricae, 1995 and 1996; Trasalimenti, 1999 and 2000; Alitalia per l'arte, 1999) with artists such as Pistoletto, Merz, Mauri, Catalano, Pisani, Paolini, Nagasawa, Baruchello, Kosuth, Di Blasio, Spalletti, Castellani, Kounellis, Messina, Accardi, Ceroli, Del Greco, Dorazio, Arnaldo e Giò Pomodoro, Pace, Baj, and so on.

In 1997 Vito Apuleo curated his solo show Archetipi in L’Aquila with works from 1971 to 1995. The exhibition catalogue included critical contributions by Oliviero La Stella and photographs by Johnny Ricci. In June 1998 he had another solo show in Melbourne at the Brera Galleries.

In 2006 an imposing solo exibition, I Colori del Sacro was staged in his native L'Aquila curated by Silvia Pegoraro (critical contributions by Honorable Ottaviano Del Turco, Silvia Pegoraro and professor Carlo Chenis). Thi was a huge event and involved personalities like, Sergio Zavoli, Oliviero La Stella, with reviews and interviews, and the master composer Sergio Rendine (who held a big opening concert in the church-museum of San Domenico).

In 2007 Mariani was invited to take part with a work from 1960 (Spazialità Cellulare). In an exibition on European and American non-rapresentational art at Castelbasso, together with the greatest informal masters of the century. Nel Segno della Materia, European and American Informal Paintings, included the greatest painters of the twentieth century: Burri, Fontana, Vedova, Marca-Relli, Pollock, Kline, Fautrier, Wols, Afro, Appel, Baj, Tàpies, Boille, Soulages, Hartung, and so on.

In February 2008 the Milanese publisher Mazzotta produced the magnificent photographic book Marcello Mariani, Percorsi di Luce by the international master of photography Gianni Berengo Gardin. The volume features some seventy photographs of the work, life and studio of the Abruzzese painter and adds to the other monographs Berengo Gardin dedicated to artists such as Henry Moore, Sutherland, Vedova, Tancredi and Lucio Fontana.

In 2009 the Ministry for Cultural Heritage and Activities (MIBAC), designs a complete pictorial overview, in the Monumental Rooms of the Palazzo Venezia National Museum, with works ranging from 1956 to 2007, curated by Prof. Gabriele Simongini. A room of the museum is dedicated, during the retrospective exhibition, to Gianni Berengo Gardin, with original photos on the work of Mariani. The exhibition gets the official consent of the Republic Senate on behalf of the President Franco Marini.

In 2011 it represents the Italian neo-informal painting in the exhibition "Regions and Testimonies of Italy" at the Vittoriano Monumental Complex, on the occasion of the 150th Anniversary of the Unification of Italy. The exhibition brings together the best of Italian artistic production, from 1861 to the present day. In it are exhibited the works of seventy-six great masters including: Balla, Boccioni, Burri, Vedova, Morandi, Dottori, Mariani, Martini, Licini, Barisani, Scialoja, Afro, Leoncillo. The exposure is personally inaugurated by the President of the Republic Giorgio Napolitano.

a few months later, he was invited by Vittorio Sgarbi to exhibit at the Italian Pavilion of the 54th International Biennial of Art in Venice. The critical profile accompanying the artwork of the Master is written by Sergio Zavoli.

In 2012 he exhibited again at the Vittoriano Monumental Complex, the exhibition "Archè" with an historical group of informal Italian abstractionism artists consisting of Marcello Mariani, Vasco Bendini, Luigi Boille and Giulio Turcato.

In 2015 he exhibited in Milan at the EXPO Italian Pavilion with Berengo Gardin and at Le Stelline Foundation in a documentary exhibition with Lucio Fontana.

Marcello Mariani's works are included in important public and private contemporary art collections, both in Italy and abroad (Rome, Milan, Melbourne, Sidney, Geneve, Hamburg, New York, Naples, L'Aquila, Pescara). He repeatedly received excellent critical reviews and public acclaim. National and international papers wrote about him ("Il Messaggero", "Il Corriere della Sera", "La Repubblica", "Il Giornale", "Il Giorno", "La Voce", "The Age", "Il Tempo", "The Herald Sun", "D’Ars Agency", "Il Mezzogiorno", "Il Segno", "News Arte Contemporanea", "Avvenire", "L’Avanti", "Il Manifesto", "Liberazione", "Arte Mondadori", "Il Corriere D’Italia", "Info USA Magazine", "Milano Press", "ItalyEvent", "Australian Post", "Australian Art Almanac") and he gave radio (Rai Uno, Rai Tre, Canale Italia)and television interviews in Italy and abroad on th theme of the universality of poetry.

Continues to travel to Australia, Africa and elsewhere in his incessant search for change.
He left us on the evening of July 23, 2017 in L'Aquila.